VILLA PENTETORRI - MODENA
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| Fino al 1944 |
| Oggi |
Alla fine del 1500, sulla riva
sinistra del Naviglio, poco fuori Modena alla confluenza dei due canali Pradella
e Diamante sorse, per volere del duca Francesco I, la villa Pentetorri.
Progettata dal grande
architetto Gaspare Vigarani con la parte principale, rivolta ad oriente, ben
visibile dalle imbarcazioni che transitavano lungo il canale.
Era la villa delle delizie
estensi, dei balli e ricevimenti privati, durante i quasi suoi tre secoli di
splendore fu impreziosita da opere eseguite da valenti artisti.
I nobili modenesi, seguendo
l'esempio del duca,presero l'abitudine di costruire ville per la villeggiatura
estiva lungo il Naviglio verso Albareto, Bastiglia, Bomporto e sul Panaro a Solara
e via via fino a Finale Emilia. Con l'ingresso principale e fastoso che dava
sul canale.
Nel 1859, con l'unità d'Italia, la
costruzione, messa all'asta, fu acquistata da Elia Rainusso, armatore ligure,
che l'abitò fino al 1906 anno della sua morte.
Lasciata in gestione al
Comune di Modena. Nel 1930 diventò sede dell'Istituto per le Malattie
Tropicali
Il 13 maggio 1944 venne distrutta
da un terribile bombardamento. Unica sopravvissuta la cancellata, oggi
restaurata.
La distruzione della villa oggi
sarebbe definita effetto collaterale in quanto, nel 1943, l 'istituto per le
malattie tropicali era stato trasferito al Foro Boario perché c'era in atto
una causa tra il Pio lascito Rainusso e l'università di Modena, perciò non era
sicuramente un edificio strategico per il regime.
E si parlava di questa villa,
infatti nel sentire comune degli abitanti la Crocetta , si pensava che
la bella villa di Pentetorri fosse abitata da fantasmi, che vi fosse un pozzo
rasoio dove sarebbero stati scaraventati gli intrusi e dell'esistenza di
un passaggio sotterraneo di collegamento col palazzo Ducale. Ma queste
sono solo credenze di un passato recente.
Un'altra curiosità: In questa
villa dalle “cinque torri”, alla fine del '600, fra animali come aironi, garzette
e cigni, era custodita anche un'aquila, simbolo araldico della famiglia
Estense.
Dopo la metà degli anni '70,
nel giardino della scomparsa villa Pentetorri, fu inaugurato il parco cittadino
XXII Aprile

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